venerdì, novembre 27, 2009

Marco

Vediamo se la patetica industra discografica italiana riuscirà a sputtanarsi anche questa miniera d'oro. Questo ragazzo è un FENOMENO. E' l'unico che in anni è riuscito a smuovere il mio livello di apatia verso un cantante italiano. Sono pronta a diventare una groupie.
PS per i maschietti: se guardate il video di Kiss concentratevi perchè le ballerine tenderanno a distrarvi. Ci farei un pensierino pure io tanto sono belle.








giovedì, novembre 26, 2009

Mutazione

Siamo onesti, per me è un periodo pieno di difficoltà oggettive e soggettive. Tuttavia oggi in motorino, fonte, come spesso accade, di illuminazioni mistiche, ho scoperto una cosa: le difficoltà sviluppano l'attitudine a risolverle. Sembrerà banale, ma trovo sia un grandissimo messaggio di ottimismo e speranza.

Ci sono arrivata improvvisamente, mentre stavo all'altezza di piazza vetra, quando le prime gocce di pioggia hanno iniziato a bagnare il pavè.

Nel momento esatto in cui inizia a piovere a milano succede qualcosa di inspiegabile e quasi magico: si materializza IMMEDIATAMENTE una fila di macchine. Cioè: un attimo dopo che la goccia è scesa tu giri l'angolo e tac, ecco li la tua fila di macchine paralizzate da chissà quale legge psicomeccanica.

Dovendomi fermare per il traffico devo necessariamente posare almeno un piede a terra. Ora, oggi indosso i miei adorati stivali di camoscio grigi, un po' delicati.

Il fatto di trovarmi spesso in questa situazione di ESTREMA difficoltà mi ha permesso di sviluppare un'abilità soprannaturale nel rimanere in equilibrio sul motorino da ferma.
Davvero, potrei vincere un nobel per l'equilibrismo su due ruote.

Se le difficoltà sono la fonte stessa dello sviluppo di certe abilità, credo che in poco tempo mi potrei trasformare in un X-Man. Mi sto concentrando a diventare Mystica. Chissà.

giovedì, novembre 19, 2009

Ecomostro pret a vivre

Tre anni fa quando mi sono trasferita nell'appartamento in cui ora abito, per festeggiare il mio arrivo pronti via hanno impacchettato il palazzo e hanno iniziato i lavori di innalzamento.

Dovevano aggiungere un bellissimo piano attico, da vendere alla modica cifra di 8 mila euro al metro quadro.
Per essere certi che fosse una bella sorpresa per tutti gli inquilini, hanno messo spessi teloni bianchi davanti alle impalcature. Per tre anni, voglio sottolineare.

Ebbene, oggi è stato il gran giorno, il giorno in cui l'opera del grande architetto innalzatore è stata svelata al mondo.
Il nuovo piano "attico" sta appoggiato sull'elegante testa ottocentesca del nostro palazzo come un agghiacciante cubo di cemento color chili con carne, completamente alieno al resto dell'edificio, e ogni volta che guardo in alto mi viene da vomitare, forse per vertigine, visto che il palazzo è ormai alto come il crysler building, o forse per una forma di reazione allergica che le mostruosità architettoniche prodotte dalla sete di profitto mi generano spontaneamente.

Sono oltraggiata, schifata e incacchiata come un cucciolo di facocero col culo ghiacchiato.

giovedì, novembre 12, 2009

Istruzioni per acquistare un paio di scarpe (senza garanzia)

Vi prego, state tutti molto attenti: cito stralci dalla homepage di H&M:

Il 14 Novembre H&M lancerà in alcuni selezionati negozi la collezione Jimmy Choo for H&M. La richiesta è già molto forte, ci aspettiamo un grande impatto in termini di affollamento (teoria delle code)

COSA FARE FUORI DAI NEGOZI H&M?
Disporsi in coda e attendere che lo staff di H&M informi su come procedere (nell'attesa è sconsigliato attuare piani di eliminazione delle rivali)

COME FUNZIONA IL SISTEMA DI CODA?
Le prime 160 persone riceveranno un braccialetto, sul quale ci sarà indicato l’orario in cui potranno accedere all’area dedicata Jimmy Choo (ok poi?)
Quando è arrivato il vostro turno, potrete entrare nell’ apposita area d’acquisto. Il nostro obiettivo è di poter offrire ai nostri clienti la miglior esperienza di shopping (davvero, un'esperienza di inenarrabile libidine: coda e braccialetti criptati)

Dopo due ore (circa) (circa!) dall’apertura del negozio, l’area dedicata sarà accessibile a tutti senza il braccialetto (magnanimità allo stato puro)

Per assicurare che il maggior numero di clienti possibile riesca ad acquistare la collezione Jimmy Choo for H&M, abbiamo un limite di acquisto (c'è un limite a tutto). Ogni cliente potrà acquistare un solo articolo per taglia, questo limite è applicato all’intera collezione ( violazione della carta dei diritti della shoe addict)
Il vostro posto in fila non garantisce l’acquisto, della collezione Jimmy Choo for H&M (gli ultimi saranno gli ultimi)

Il sacrificio rende l'aquisto più soddisfacente. quando non è sacrificio monetario, almeno deve essere fisico. Siamo nati per soffrire.

martedì, novembre 10, 2009

L'ultima bustina

Vorrei allertare i neo genitori su una nuova minacciosa invenzione giocattolesca: trattasi di serie di apparentemente innoqui cuccioletti alti circa 1.5 cm. Si trovano in bustine singole vendute in edicola come le care vecchie figurine panini, ogni animaletto costa 3 euro (il che corrisponde a circa 3,000 euro al chilo, nè più nè meno del tartufo bianco d'alba)

Si chiamano Cuccioli Cerca Amici, sono riproduzioni di animaletti del bosco, della fattoria, della giungla, e PROCURANO DIPENDENZA.
Non ai bambini, ai GENITORI. Senti che roba geniale: se immergi in acqua e ghiaccio il culo del piccolo facocero fasciato in un pannolino magico , il pannolino cambia colore e ti dice il sesso del facocero.
Il nostro è maschio, sono molto contenta. Anche perchè non penso che il facocero possa essere femmina. Stiamo cercando un nome appropriato.

Insomma io mi sono scimunita e cerco sempre scuse buone per premiare mia figlia con nuove bustine. "Amore oggi sei stata brava, ti ho comprato un cucciolo cerca amici". E lei "Perchè?" cosa ho fatto?". "Beh, non hai picchiato nessun bambino". "Ah..." mi guarda con compassione e apre la bustina, ma è lenta, per la miseria, cosi il più delle volte glie lo strappo di mano e glie lo apro io (per facilitarla, ovvio).

Adesso sto aspettando di trovare il "pastore maremmare", come lo chiama margherita, un bellissimo maremmano bianco di un centimetro rivestito di alcantara e con in bocca un bastoncino. So che non posso contare su carlo, quando li compra lui trova sempre animali sfigati come ricci e talpe. Devo pensarci da sola. Salvatemi, vi prego!

lunedì, novembre 09, 2009

Inquietudine

E' che dopo un po' mi romperei le palle anche del paradiso.

mercoledì, novembre 04, 2009

Unhappy Hour

Lunedì/venerdì ore 8.00: con suono mellifluo e fintamente melodioso suona la fottuta sveglia.

Da quel momento ho esattamente un'ora per:
- preparare la colazione
- lavarmi e vestirmi
- svegliare Margherita
- lavarla e vestirla
- portarla a scuola prima del suono della terza inflessibile campanella oltre la quale nessun genitore è mai riuscito a passarla liscia.

La parte più ardua è il processo di risveglio di Margherita:
- primo tentativo: la accarezzo dolcemente sul viso dandole dei bacini e sussurrando il suo nome e svariati zuccherosi soprannomi: possibilità di riuscita: 1%.
- secondo tentativo: chiamo in aiuto Chicco (il gatto): Chicco da essere coccoloso e invadente si rotola su Margherita, strofina il suo testone contro le guanciotte di Maghi e se anche questo non funziona inizia a leccarle la faccia con insistenza. Possibilità di riuscita: 20% (il più delle volte lei gli allunga uno sganassone e lo fa scappare miagolando dolorante)
- terzo e ultimo tentativo: la prendo in braccio e la scuoto come una maraca. Dopo qualche secondo Margherita si sveglia lamentandosi e mi riempie di pizzicotti giusto per sottolineare che il suo risveglio non è stato piacevolissimo. Possibilità di riuscita: 100%. Possibilità mia di uscirne illesa: 0%.

Ed è solo l'inizio della giornata...

lunedì, novembre 02, 2009

Una stiratina?

Lo spot che avrei voluto poter fare io. stankovich e materazzi allievi di pacino.

giovedì, ottobre 29, 2009

Shopping regression

Oggi sono andata a vedere un negozio che per i milanesi è quasi una tradizione, il Salvagente: outlet grandi firme per bambini.
Ho fatto una scoperta: non sono portata per gli outlet.
Intanto trattasi di scantinato angusto illuminato da orribili luci al neon che fanno sembrare tutto verde ramarro. Vestiti, scarpe e commesse.
I vestitini sono ammassati l'uno sull'altro. Le taglie sono indicate con tristissimi foglietti di carta a quadretti scritti a mano. In pessima grafia.

Dopo uno sforzo sovrumano per districarla dalla morsa infernale di quintali di altri vestiti, sono stata tentata di adottare una gonnellina di pinco pallino. Mi è sembrata così moscia e trascurata che ha scatenato i miei istinti materni, ma poi ho pensato che era assolutamente l'ultima cosa che avrei voluto vedere coprire le cosciette morbiducce e solari di margherita.

Ora, capisco che la sciatteria espositiva suggerisca inconsciamente ghiotte opportuntà di grandi affari. Però ci vuole un po' di scenografia nella vita. Restituiamo a questi vestiti il diritto al proprio spazio vitale.
E spegnamo sti neon!

Lunga vita a Grimilde

Oggi, mentre io e una fila di automobilisti infuriati imprecavamo contro un ciclista che beato e contento pedalava in mezzo alla carreggiata bloccando il traffico, ho avuto una nuova illuminazione: nell'essere umano non è innato solo il bisogno di amare, ma anche il bisogno di odiare.
E non solo è altrettanto salutare, dal momento che permette di consumare parte delle tossine mentali che ogni giorno produciamo, ma è anche più facile da soddisfare.
L'amore è spesso infelice e inappagato, l'odio è quasi sempre ricambiato.
L'odio in sè, puro e appassionato, non accompagnato da violenza, è un sentimento puro e primitivo, quasi mai ipocrita.
Credo che l'odio sia sano e giusto e vada sdoganato come sentimento, insieme a una folla di personaggi incompresi dalla strega Grimilde a Darth Veder.


mercoledì, ottobre 28, 2009

Prova d'amore

Oggi mi sono alzata con i postumi di una mite sbronza da cena di lavoro, con i capelli arruffati e parzialmente untuosi, con una manciata di brufoletti causati dall'aver sterminato il contenuto della bomboniera di nozze di fabio in un pomeriggio, indossando il mio miglior pigiama di flanella fantasia tartan rossa e allora ho capito: carlo è innamorato di me.
Non può essere altrimenti, se è tuttora determinato ad assistere ad uno spettacolo così deprecabile ogni mattina.

giovedì, ottobre 15, 2009

L'ironia e l'inutilità dei mignoli

Il mio scrittore guru tom robbins sostiene che il mondo è depresso perchè la gente si prende troppo sul serio.

E' una verità suprema e illuminante. Ora, io mi rendo conto che quando mi prendo troppo sul serio, capita ogni tanto, l'ironia, il mio anticorpo più potente, mi abbandona, emigra in altri corpi più meritevoli, e mi lascia in preda della lagna e del vittimismo.

Poichè io non sono attualmente in grado di produrre nulla di esente da inutile melodramma, proporrò ad uso e consumo di chi come me trova l'ironia curativa, un brillante esempio di estemporanea conversazione ironica tra me e un amico che, per controbilanciare la gioia di essere diventato da poco papà di un bellissimo bimbo cicciottello, ha ritenuto opportuno rompersi un dito di un piede.
A salvaguardia della privacy userò nomi fittizi. PS: Stephano, non è che tengo tutte le nostre chat, credo che gmail abbia un metodo avanzato di salvataggio che mantiene le chat con un contenuto di minimo un mega di ironia.

Stephano:ah mi son rotto un dito del piede
cosi tanto x gradire
me: ti è caduto il bambino sull'alluce?
Stephano: no ho preso spigolo in pieno.
me: che male!
Stephano: mignolo a 90 gradi fuori
gran scena
me: ma scusa,hai ancora degli spigoli in casa?
non sai che vanno TUTTI eliminati?
Stephano: i muri
sai com'è
me: i muri vanno arrotondati
che male
mamma mia, sento dolore solo a sentirlo
Stephano: si
lascia perdere
me: i mignolini esistono solo per farci soffrire
Stephano: ecco, ha fatto ancora la cacca!

lunedì, settembre 28, 2009

Positivitè

Non so se succede anche a voi, ma io, quando punto al superenalotto, sono convinta che vincerò.
E' il miraggio prodotto dalla disperazione, quando ti guardi attorno e capisci che l'unica soluzione possibile, l'unica via d'uscita, è vincere al superenalotto. Di per sè è un brutto momento rendersi conto che probabilmente molti pre-suicidi hanno pensieri di questo tenore.

Ma questa è un'altra storia. Quello che vorrei sottolinerare è un binomio di inquietante interesse statistico:
- quando punto al superenalotto ho una forte speranza, quasi una premoniizione, che vincerò.
- quando prendo l'aereo ho la forte sensazione che mi schianterò.

Quale dei due accadimenti ha una probabilità maggiore?
- probabilità di fare 6 al superenalotto: 1 su 623 milioni
- probabilità di morire in un incidente aereo: 1 su 20 mila

Bene, questo illumina di nuova luce il mio periodo noir: se anche vinco al superenalotto è quasi certo che il giorno dopo prendo l'aereo e mi schianto.


venerdì, settembre 25, 2009

Business Idea

Mentre "sfoglio" People, rivista di gossip moda e gnoccheria assortita, mi trovo a chiedermi: se ogni giorno ognuna di queste star viene fotografata con un vestito diverso, dove vanno a finire i vestiti del giorno prima?
Pure ammettendo l'esistenza di armadi delle dimensioni di piccoli stati indipendenti, un vestito al giorno sono pur sempre 365 vestiti l'anno, e alcune di queste star nonostante le pences di pelle dietro le orecchie, tradiscono talvolta età venerande. Facciamo due calcoli. Madonna ha 51 anni, è in giro (lavorativamente parlando) da una trentina di anni. Con una media di un vestito al giorno (e sono conservativa) può aver accumulato qualcosa come 10.950 capi di abbigliamento.
Abbastanza da mantenere una compagnia di smatimento rifiuti nel salernitano.
Io voglio sapere, dove sono sti vestiti? cosa ne fanno? non sarebbe un bel business aprire un outlet che rivende vestiti usati una sola volta da una pop star?

mercoledì, settembre 23, 2009

Opera o Outlet?

Tuttora non mi è chiaro se il suo umorismo sia sofisticato e sottile o incosciente e involontario.
Di certo è parte del suo fascino destabilizzante.

Io: "Oggi sono andata a vedere la mostra su Madama Butterfly"
Carlo: "Hai comprato qualcosa?"

martedì, settembre 15, 2009

Salvate i miei vizi

Sono così incostante che nemmeno i vizi mi rimangono attaccati. Dopo un po' mi stufo di tutto.

Prima ho smesso di fumare, ma già ero una fumatrice da strapazzo, senza convinzione, di quelle che se non vedono gli altri si dimenticano di accendere la sigaretta.

Poi ho smesso di bere (cioè continuo ma sporadicamente, un paio di bicchieri di prosecco a cena, talvolta un quartino di bonarda a pranzo, un bellini tra amici, ma senza applicarmi con serietà).

Poi ho smesso di giocare al superenalotto, per pura pigrizia e per una certo ribrezzo verso le tabaccherie che mi ricordano le puzzolenti briscole giocate tra il fumo dei toscanelli a cui mio zio mi obbligava a presenziare da piccola.

Ma soprattutto ho smesso di giocare a poker, alla cui arte mio padre mi iniziò all'età di quattro anni, presentandomi ad un amico di dubbia fama e grande talento che aveva fatto del gioco la sua (poco redditizia, devo ammettere) professione. Lui mi disse che avevo i geni del pokerista (intuito e faccia di tolla). Il che era confermato effettivamente dai chili di torroncini e caramelle rossana vinti ai pokeroni natalizi coi miei negatissimi parenti.

Ora cerco un nuovo vizio a cui dedicarmi con la consueta frammentarietà. Cosa mi rimane?

lunedì, settembre 14, 2009

Le anti-gattamorte

Le mie amiche, meno male che ci sono loro.
Ci siamo incontrate, come ormai raramente riusciamo a fare, per un aperitivo mondano. E non mi hanno deluso, nella loro rassicurante tipicità.

Daniela, su di lei puoi contare per una spassionata presa di posizione, sempre dalla mia parte, per principio. Se non fosse che in effetti ho sempre ragione si potrebbe insinuare che sia leggermente di parte.
Daniela ti assicura sincerità schiettezza e mancanza di diplomazia. Ieri dopo aver ascoltato i miei racconti mi ha detto "dovrei vederti più spesso, quando ti sento raccontare la tua vita mi sento sempre sollevata e ringrazio di quello che ho". Testuali parole.

Cristiana è la mediatrice. Non prende posizioni frettolosamente. Ascolta e valuta, ti cazzia quando necessario ma sempre con una certa tolleranza perchè in fondo siamo amiche e bisogna chiudere qualche occhio sulle reciproche cadute di stile. Cristiana chiarisce le sue priorità immediatamente: "non voglio sentire ragioni: vi voglio bene ma alle 9 meno cinque schiodo perchè non posso assolutamente perdermi la prima puntata di x factor". Ubi maior...

Cristina è la cinica compiaciuta. Ascolta, non commenta, annuisce severa ma con un certo distacco, frantumando astiosamente patatine coi canini.
E' quasi impossibile stupirla perchè dal prossimo si aspetta di tutto e pure peggio. Infatti dopo avermi lasciato sfogare conclude in genere in modo lapidario con una frase che taglia la testa al toro del tipo "gli uomini sono squallidi, le donne pure, visto che se li riprendono indietro quando commettono delle cazzate"... quando proprio non può trovare una soluzione pragmatica che in genere consiste nell'allungarti il numero di telefono di chi ti può risolvere il problema: un avvocato, un omeopata, uno psicologo, a seconda della natura del fattaccio.

Pragmatiche, schiette e sarcastiche, sono così le mie donne preferite.

venerdì, settembre 11, 2009

Stupore a Venezia

Due giorni fa ero alla mostra del cinema di Venezia, immersa in un'atmosfera di fibrillazione calma, e anche un po' eterna.

Li, come per miracolo, sono riuscita a ritrovare un'emozione che pensavo fosse in me estinta, lo stupore.

Ho scoperto che Venezia ha una spiaggia lunga di sabbia fine, che anche a Venezia il mare trova un posto dove ripetere il suo poetico infrangersi di onde con l'immancabile sequenza vento - nuvole - sole - luci - ombre

Mi sono ritrovata a partecipare ad una conferenza stampa, in un albergo d'altri tempi che detiene il meritato nome di Hotel Excelsior, in compagnia di due donne che mi hanno spiazzato.
Leggermente fuori fuoco rispetto ai propri ruoli di rappresentante politica e di show girl, l'onorevole Deborah Bergamini e Michele Hunziker hanno parlato di donne, di diritti violati, di violenza, di poter fare, e forse, stavolta abbiamo fatto insieme qualcosa di cui andare fiere.

Sono rimasta affascinata dal lido, che in alcuni punti sembra la romagna, e di nuovo stupita per la mancanza di folla, per l'atmosfera per nulla concitata, per l'emozione che la parola film suscita in tutti, ancora.

Ho conosciuto una persona che, anche lui, mi ha saputo stupire. Enrico Magrelli, critico cinematografico e deus ex machina del festival, colui che tutto sa e tutti conosce, che probabimente detiene, unico, il dono dell'ubiquità, la capacità di rispondere sempre ad ogni richiesta, educatamente, mantenendo la calma, di parlare con lo stesso rispetto e lo stesso interesse con tutti, che si stia rivolgendo a me o a Ewan Mc Gregor.

Un post stupito dunque, seppure un po' melenso.

martedì, settembre 08, 2009

Apprezzamenti

Ho portato al mio calzolaio un paio di vecchi stivali da battaglia da risuolare, me li ha restituiti in un sacchetto dell'Esselunga.

Ho portato al mio calzolaio un paio di decollete Les Tropeziennes a cui rifare i tacchi, me le ha restituite in una shopper nera di Mont Blanc.

Noblesse oblige.